
Eccoli, gli imperatori della morte, del genocidio e del caos, mentre si presentano al mondo come democratici. Almeno gli autocrati più dichiarati non fingono di essere altro: oligarchi al servizio di un impero. Questi due, invece, senza vergogna, si dipingono persino come benefattori.
La storia ripete i suoi errori, ancora una volta, senza decenza e senza memoria.

